MONTEGRANARO - E' di questi giorni la presa di posizione del gruppo comunale "Liberi per Montegranaro", facente capo ad Endrio Ubaldi, in merito alla questione del cinema. Il gruppo interviente con un comunicato che di seguito pubblichiamo in modo integrale.Leggendo le polemiche di questi giorni sui manifesti a firma di “Casa Pound”, ci assale un dubbio: siamo di fronte ad un'amministrazione totalmente incapace di controllare quello che viene scritto sul proprio conto, oppure ci sono dei complici all'interno della Giunta con questo movimento? Il Gruppo Consiliare di “Liberi per Montegranaro”, propende per la seconda opzione, basandosi su fatti concreti ed inoppugnabili. Le responsabilità dell'Amministrazione si evincono dalla dichiarazioni dell'Assessore al Commercio, che un paio di mesi fa in un suo comunicato stampa ringraziava “Casa Pound” per l'idea dei cosidetti “buoni cinema”. Ma vi è di più, nella replica dello stesso movimento alla presa di distanze dell'Assessore Ranalli ed al silenzio dell'Assessore alla Cultura Di Battista, si diceva a chiare note, che il Comune ha fatto preparare le bozze dei manifesti al centro delle contestazioni, con tanto di riunione alla presenza degli esercenti e del responsabile provinciale della Confcommercio. Ci rendiamo conto? Eppure, dal palazzo si continua a sostenere, che non erano a conoscenza dell'iniziativa. E' la prima volta che vengono fatti dei manifesti, in cui un movimento si appropria di qualcosa che è finanziato dal Comune. Ricordiamo per chi ha la memoria corta, che fu proprio il nostro Gruppo Consiliare a lanciare una seria proposta per la riapertura del Cinema, senza troppi voli pindarici e senza creare illusioni, su eventuali gestioni da parte di associazioni e sul cinema d'essai. Scrivemmo a chiare note, che per avere un gestore che garantisse una programmazione al passo con le prime visioni nazionali, era necessario abbattere il canone di locazione, prevedendo qualche contributo a fondo perduto, aggiungendo, che non ci vedevamo nulla di male, se un'amministrazione metteva a disposizione dai 3.000,00 ai 5.000,00 euro annui, per garantire l'apertura del Cinema e delle buone proiezioni. Di fatto, l'Amministrazione ha seguito alla lettera quanto da noi suggerito, visto che dopo l'assegnazione della gestione a canone pressochè azzerato, c'è stata la delibera n° 236 del 17/12/2010 con una spesa di € 2.550,00, in cui si è previsto un contributo per il gestore a fronte di 700 “buoni cinema” di € 1,50 cadauno, oltre alle spese per la stampa dei buoni e pubblicizzazione dell'evento. Un ex Presidente del Consiglio molto conosciuto affermava che: “a pensar male si fa peccato, ma che spesso ci si azzecca”, cosicchè, ci assale un piccolo dubbio. Visto che la stampa dei manifesti a colori ha dei costi notevoli, considerato che quelli affissi da Casa Pound per informare la cittadinanza, che c'è il contributo loro e dell'amministrazione sulla vicenda dei buoni cinema, non vorremmo che in un primo momento, vi era l'accordo fra l'Amministrazione ed il movimento per il pagamento di tutte le spese, mentre, successivamente, qualcuno dell'Amministrazione ha fatto dietro front. Le nostre perplessità nascono dal fatto, che € 1,500,00 di spese tipografiche per i “buoni cinema” sono assolutamente esagerate, inoltre, quello che più ci lascia sconcertati, è il silenzio probabilmente imbarazzato dell'Assessore alla Cultura, che ha piena competenza sulla gestione del Cine – Teatro. Ben vengano, infine, i suggerimenti di tutti senza alcuna strumentalizzazione politica, partendo, magari, da idee concrete per l'utilizzo in pianta stabile della seconda sala cinematografica presso le scuole di Santa Maria, ma si eviti di essere ipocriti, su situazioni che sono sotto l'occhio di tutti. Bisogna avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità per le scelte fatte, senza fare lo “scaricabarile”.
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